l’informazione divertente funziona meglio di quella seriosa?

data: 24/11/2011 | scritto da: | categorie: nuovo giornalismo, provocazioni | Comments Off

Secondo una ricerca della Farleigh Dickinson University negli USA gli spettatori di Fox News sono portati ad essere meno informati persino di chi non si informa del tutto.
Se non l’avete presente, Fox News, del gruppo News Corp. di Murdoch, è un canale all-news americano decisamente fazioso a favore dei Repubblicani e dei conservatori.
Sono quelli che ogni tanto mostrano “involontariamente” mappe in cui l’Egitto confina con l’Iran o in cui Sydney si trova nel nord dell’Australia.
Non meraviglia quindi che, secondo la ricerca, il 20% dei suoi spettatori pensi che il regime siriano sia già caduto per mano della protesta o che il 24% ritenga che il regime di Mubarak sia ancora in piedi, non male per un canale di news!
Probabilmente neanche in Italia riusciremmo a digerire un canale del genere.
La ricerca esclude che i risultati dipendano dalle tendenze politiche degli spettatori, è dovuto al gravoso martellamento quotidiano – provate a vederla – di cui molti si prendono gioco da anni.
Il primo tra questi è Jon Stewart che con il suo show risulta, al contrario, avere gli spettatori più informati in assoluto.
Può sembrare strano visto che il The Daily Show su Comedy Central è una sorta di Striscia la Notizia ai massimi livelli, una parodia di news show in cui però le notizie sono vere, non tendenziose, con ospiti di primo piano disposti anche a farsi prendere in giro e divertimento bipartisan assicurato.
Lo avrete visto per le epiche battute su Berlusconi ma anche sugli altri capi di Stato europei.
Uno dei motivi della sua efficacia è probabilmente la reputazione (guadagnata) del suo conduttore.
Subito dopo si piazzano gli show della domenica mattina (sunday morning show) un’usanza americana nell’informazione che non raccoglie ovviamente l’audience del prime-time ma si può permettere di parlare degli argomenti in maniera rilassata, con ottimi ospiti e senza le urla e i litigi dei programmi feriali.
I canali all-news, i professionisti d’assalto, arrivano solo molto dopo.

Benché relativo agli USA (anzi al New Jersey, lungi da me fare battute) non è difficile estrapolare questi dati e trarne una lezione.
Mentre il giornalismo professionista, paludato, rispettabile, istituzionale, autorevole (e a volte tendenzioso) si affanna, non solo la gente guarda programmi in cui si fa informazione in modo diverso ma questo modo di fare informazione è davvero efficace!
I loro spettatori risultano quelli meglio informati.
Qual è la ricetta? reputazione e relax.
Cosa vi ricorda?
Sembrano le proprietà di un altro mezzo, Internet.


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