Friendship Policy 2009, ovvero che mi aggiungi a fare se con me non vuoi comunicare?


Warning: array_merge() [function.array-merge]: Argument #2 is not an array in /nfs/c01/h07/mnt/10327/domains/stilografico.com/html/wp-content/plugins/technotag.php on line 81
Per chi, come me, considera i social media una forma aperta di comunicazione, prima che un modo per stabilire un collegamento virtuale con qualcuno o chiudersi in piccoli gruppi di interesse, le regole di approccio, collegamento, comportamento sono sempre state importanti.
Ora che i network si moltiplicano e la conversazione globale si fa sempre più liquida diventano essenziali.
Con l’arrivo repentino di molti neofiti dei social network ho deciso di lasciare la strada della carota + bastone e mettere nero su bianco le regole che seguo nell’aggiunta di nuovi contatti sui social network che frequento (di cui potete trovare i link qui a destra).

Facebook

Io non penso, come molti tecno-conservatori, che facebook debba essere riservato a un ristretto novero di conoscenze personali acquisite altrove (magari in modi molto meno “sicuri”…), come se gli stessi aprendo la mia porta di casa.
Invece su Facebook è possibile fare nuove conoscenze e comunicare pienamente a patto di essere coscienti del mezzo e rispettare il suo contesto, come per tutti i social media.
In fin dei conti si tratta di un “annuario” virtuale con qualche informazione aggiuntiva su cui ci si relaziona a livello esclusivamente personale.
Quindi non create account a nome della vostra società o della band in cui suonate o del vostro personaggio storico preferito (esistono delle pagine apposite su facebook per gestire questo).
In tal caso non vi aggiungerò, io ho il mio volto, foto e video di me, le informazioni personali che ho deciso di condividere e vorrei relazionarmi con qualcuno che fa lo stesso.
Meno che mai gli account anonimi o un personaggio di fantasia o la vostra ultima trovata situazionista.
Apprezzerò sicuramente molto la vostra creatività ma Facebook non è il posto adatto.
Viceversa non ho mai filtrato nessuno per la differenza di interessi, anzi credo che la diversità sia una gran ricchezza (ovviamente il discorso non si applica a chi risulta a mio insindacabile giudizio antipatico).
Sempre considerando il contesto di Facebook è molto gradita una propria foto nel profilo.
D’altronde se volete nascondervi o rimanere anonimi avete sbagliato link.
Infine non ve la prendete se non vi scrivo o commento ogni mezz’ora, vi sto seguendo lo stesso, la Rete è molto grande, ci sono molte cose da seguire e cerco di essere sempre più multitasking.
Se ve la prendete per questo allora forse fate bene a togliermi.

Twitter

Siamo quasi agli antipodi di Facebook, qui è possibile creare un account del magazine in cui lavorate o esprimere il vostro talento artistico con un romanzo a puntate di 140 caratteri.
L’importante è che si abbia un riferimento esterno per sapere con chi si ha a che fare.
Quindi non aggiungerò chi non ha un link di riferimento nel profilo.
Ovviamente non aggiungerò spammer espliciti, ad es. chi ti aggiunge al solo scopo di mostrarti il link del proprio sito/prodotto che campeggia solitario nel profilo.
Ma neanche (sempre a mio giudizio) spammer impliciti.
Come si riconoscono gli spammer impliciti?
Se segui 5000 contatti e sei seguito solo da 10 sei uno spammer implicito (o una persona terribilmente poco interessante) e probabilmente hai usato un programmino per aggiungere gente a caso.
Se vuoi solo promuovere il tuo servizio/prodotto/sito e non vuoi realmente conversare sei uno spammer implicito e non ti aggiungerò.
E’ anche possibile che ti aggiunga per verificare se sei uno spammer, in caso positivo poi ti toglierò.
Spesso mi imbatto in conversazioni stimolanti nella Rete e cerco di aggiungere nuove voci interessanti su twitter ma se avete il vostro profilo protetto (compare il lucchetto) non lo farò, anche perché mi è impossibile vedere il profilo senza superpoteri.
Infine se mi aggiungete per fare numero e poi mi ignorate vi toglierò, perché evidentemente non avete voglia di conversare con me.

Friendfeed

E’ il social network emergente, che in Italia non ha ancora sfondato perché testate autorevoli come Max o TGCom non ne hanno ancora evidenziato il potenziale pornografico e corruttivo, in cui è possibile far fluire tutte le proprie attività online con l’aggiunta di ulteriori commenti e discussioni.
Qui rispetto all’utilizzo italico le problematiche derivano dal fatto che molti lo usano come se fosse una chat privata (o al meglio un forum di discussione dei tempi del php-nuke) con un gruppo ristretto di amici/parenti/sodali/colleghi (di solito seduti alla scrivania di fronte) che sadicamente infliggono alla blogo-twittero-frendfiddo-sfera tutta, contemporaneamente.
Eh sì perché gli (ingenui) creatori americani per allargare la conversazione hanno pensato – giustamente – di fornire a ogni utente non solo le conversazioni degli amici ma anche quelle degli “amici degli amici“, ignari del potenziale che quel termine ha nel nostro paese (ma allora Coppola tre “Il Padrino” che li ha fatti a fare?).

Ora nessuno pretende che si dicano sempre cose interessanti, anzi, ma conversazioni criptiche del tipo “oggi mi sento rataplan” “ahahah sei fuori” “ho capito, stasera al pier ti dico” e via altri 120 commenti, tutti sempre tra le stesse 5 persone, che portano continuamente in evidenza la discussione per le seguenti 4 ore francamente sono pesanti, evidenziano una voglia di conversare con gli altri pari a zero ed equivalgono più meno a quelli che in treno vogliono far sentire a tutto il vagone la propria vita, anche a chi ha sonno.
Per fortuna i creatori ci hanno fornito di due strumenti aggiuntivi: hide (che permette di nascondere discussioni e discussori a diversi livelli) e like (anche se effettivamente un tasto “estigrancazzi” manca).
Allora, ovviamente discussioni come queste le nasconderò (hide).
perché hide e non scroll (del mouse)? perché così si evita che continuino a tornare su per tutta la giornata.
Userò l’hide anche con chi non ha voglia di conversare o condividere realmente ma solo di fare spamming di se stesso ovvero proiettare il proprio splendido ego sui mille schermi dei social network; non per motivi moralistici ma per motivi di tempo e di opportunità: se voglio bearmi dello spettacolo di qualcuno uso altri network e altri media.

Come si può intuire su Friendfeed può non servire a molto disiscriversi ai feed di qualcuno perché potrebbe ricomparire nei contenuti che visitiamo come “amico dell’amico” di un nostro contatto quindi la funzione hide può essere molto utile.
Ma è anche importante la qualità dei contatti che hanno i nostri “amici”.
Nei casi estremi potrà essere necessario nascondere tutti i feed provenienti dai contatti di un singolo contatto (ma non mi è ancora capitato).
Invece non disattiverò mai la possibilità di vedere gli “amici degli amici” di qualsiasi mio contatto perché secondo me questa sorta di serendipità sociale di Friendfeed è proprio la sua grande forza.
Di norma mi iscrivo a qualsiasi contatto si iscriva a me su Friendfeed (perché è nella caratteristica del network quella di fornire riferimenti esterni a siti-blog-ecc.) anche a coloro che capiscono l’italiano ma scrivono in lingue che non comprendo (che è quello che molti americani fanno con me visto che non ho ancora implementato il mio sito in inglese).
Però a volte capita che qualcuno pur avendoti aggiunto ai tuoi contatti (cosa che ti spinge come detto a ricambiare l’aggiunta e quindi vedere i suoi feed e anche quelli di tutti i suoi amici) poi ti ignori completamente, non nel commentare i tuoi feed (e ci mancherebbe, non scriviamo sempre cose interessanti) ma per es. nelle discussioni all’interno dei suoi stessi feed!
Se questo capita a lungo lo toglierò dai contatti, non per ripicca ovviamente (ognuno fa come vuole) ma se qualcuno non ha voglia di conversare con me perché mi devo sorbire tutti i suoi feed e quelli dei suoi amici?¬† (oltretutto c’è una buona probabilità che questo capiti perché ti ha messo in hide dopo averti aggiunto, in pratica la nuova frontiera dello spammer sociale).
Infine se aggiungo un contatto perché mi interessa conversare con lui e lui (dopo un ragionevole lasso di tempo, sì lo so) non mi aggiunge allora lo tolgo.
Tecnicamente potremmo conversare lo stesso ma nel farlo ci vuole anche un minimo di attenzione, che è quella che io cerco di dare, e che quindi mi aspetto.
Ad ogni modo anche qui, capisco benissimo, uno può non voler conversare con tutti e in tal caso andiamo avanti, senza rancore.


altri 3 post a cui potresti essere interessato:

5 thoughts on “Friendship Policy 2009, ovvero che mi aggiungi a fare se con me non vuoi comunicare?

  1. Willliam Nessuno

    veramente interessante, non per le tue abitudini, idiosincrasie e politiche di adding personali ma per le straordinarie spiegazioni delle diverse piattaforme. Scusa se in rete da sempre io uso una (vecchissima) trovata pre-situazionisa, direi letteraria: lo pseudonimo… 😀

  2. ezekiel2517 Post author

    eheheh ma io ti conosco da un bel po’ di tempo 😀 e quello pseudonimo, come per molti pionieri, è ormai un nome :)

  3. postoditacco

    Un altro metodo per la gestione del lifestreaming su FriendFeed è la classificazione dei contatti in liste, secondo i criteri che più ci aggradano.
    Potremmo così classificare per genere oppure in modo da raggruppare i più interessanti; sarà la fantasia e l’abilità di ognuno a suggerire questi criteri.
    Dipende anche molto dal numero e dal tipo dei contatti (e relativi contenuti) che abbiamo.

  4. ezekiel2517 Post author

    @postoditacco sì in effetti è quello che faccio anche io, può essere molto comodo. per come concepisco io i SN uso una suddivisione geografica… perchè secondo me il contatto reale è poi uno degli elementi essenziali (ma di questo mi sa converrà parlarne in un nuovo post).

    voglio anche aggiungere che non ho parlato della funzione “block” di friendfeed in effetti. ma è perchè secondo me è l’extrema ratio in caso di molestie o simili: se ci si mette su un social network si suppone che si voglia conversare; pensare di creare gruppi ristretti o gestire i contatti con politiche di block secondo me è un vero controsenso.

  5. Michele Polico

    Interessante punto di vista, sono d accordo abbastanza a parte sul fatto di non seguire chi non ti segue su ff.. io vedo in ff non soltanto una componente relazionale (tipica piu di fb) ma informativa. Cioe, seguo chi mi interessa, se smetti di interessarmi ti rimuovo senza scrupoli, come coi feed dei blog.. ecco, seguire un profilo ff per me è come seguire un blog allargato, ti leggo anche se tu non leggi il mio

Comments are closed.