il giornalista Social Media Editor in Italia: @annamasera a La Stampa

Finalmente anche i grandi quotidiani italiani iniziano a muoversi verso i Social Media in maniera più strutturata.
Compaiono ufficialmente figure giornalistiche specializzate, per il nostro sistema editoriale non è poco.
Mario Calabresi annuncia che la giornalista Anna Masera sarà Social Media Editor del quotidiano La Stampa.
Si tratta di un ruolo di transizione importante che esiste già nel giornalismo anglosassone.
O meglio, è esistito perché la sua funzione si sta esaurendo.
I giornalisti stanno imparando a integrare nel loro lavoro gli strumenti e i risultati permessi dai Social Media.
In definitiva stanno lentamente velocemente cambiando il loro modo di lavorare e di elaborare le news senza stravolgere l’essenza del giornalismo.
È un processo ormai inesorabile in cui, grazie anche agli esempi che sono in grado di osservare, stanno imparando un rapporto nuovo con i contenuti e con nuovi modi di relazionarsi, e saranno sempre più affiancati da strumenti specializzati, eventualmente coincidenti con il meccanismo editoriale stesso.
La linea editoriale del futuro sarà un software?

Jennifer Preston, la prima Social Media Editor in un grande desk, ha lasciato il suo incarico al New York Times (forse la testata più innovativa in questo) quasi un anno fa sostituita da un intero interactive team guidato da Aaron Pilhofer (Editor of Interactive News) accanto al quale continua a coesistere un ruolo giornalistico (meno intensivo e più fluido) di Social Media Editor.
Lo ricopre Liz Heron che afferma che entro cinque anni il suo lavoro di transizione per i giornalisti non esisterà più.
Infatti sarebbe come – fa notare Jim Long– se oggi avessimo un consulente su come usare il telefono.
Nonostante questo molti se ne stanno dotando da più o meno tempo, come AP, Washington Post, The Guardian ecc.
La caratteristica comune è quella di lavorare più per il medio/lungo periodo, sviluppando internamente competenze di valore tra giornalismo e Social Media, che da solista o quasi community manager nel breve periodo.

Sembra questa anche l’impostazione de La Stampa che ha un direttore che già in passato aveva sottolineato quanto fosse importante lavorare contro le forze avverse all’innovazione prima che per l’innovazione stessa.
Anna Masera è una giornalista da anni a contatto con i contenuti e le sperimentazioni digitali in grado di proporre e curare le conversazioni.
Ma allo stesso tempo è importante che promuova all’interno l’uso dei Social Media, diffonda le “best practice” e soprattutto usi i Social Media per raccogliere e monitorare le informazioni.
Se anche altri seguiranno a breve l’esempio abbiamo l’opportunità per l’Italia, spesso lenta e in ritardo, di bruciare le tappe nell’informazione e (r)innovare il nostro giornalismo.


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