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che lavoro fai?

e altre “domande poste di frequente” a Luca Alagna


che lavoro fai?

Faccio il consulente su strategie e tattiche di comunicazione  nei media digitali.
Mi occupo anche degli aspetti più operativi e tecnico/realizzativi.

ma è un vero lavoro? ci si può campare?

Direi di sì, prova solo ad immaginare che oggi ogni prodotto, ogni iniziativa di comunicazione, ogni marchio necessita di essere presente su Internet.
Fai questa semplice prova: osserva la pubblicità sui cartelloni intorno a te o i volantini che ti passano in mano, osserva gli spot in tv e guarda quanti inseriscono l’indirizzo di un sito web.
Poi pensa che questa è solo una piccola parte, che le grandi organizzazioni (aziende, multinazionali, pubblica amministrazione) hanno analoghe, e notevoli, esigenze di comunicare in questo modo al loro interno o in altre direzioni.

sembra molto interessante! è un lavoro che potrei fare anche io.

Come accade sempre per i “nuovi mestieri” sembra che chiunque li possa praticare senza particolari competenze ma non è così.
Nonostante non esista un percorso accademico ad hoc (anche se molte università iniziano a provarci), nè ordini professionali obbligatori, è necessario molto studio sul campo ed esperienza per occuparsi bene di questi aspetti.
Non si tratta di fondamenti scientifici ma di discipline empiriche a cui si sta tentando nel tempo di dare standard e qualche veste teorica.

ma allora come ci si fa a garantire che qualcuno sia competente?

Bisogna fare molta attenzione.
Affideresti la tua immagine, il tuo marchio, il tuo prodotto, la tua organizzazione, la tua reputazione a qualcuno che non farà la cosa giusta? o che non ha abbastanza competenza o esperienza?
Quello che fa la differenza non sono tanto la fama o la la lista dei clienti ma l’affidabilità e la sostenibilità nel tempo della propria professione.

ma io ti conosco perchè segui su Twitter le notizie dall’Iran, è un altro lavoro?

l’informazione è sempre più importante e cambierà moltissimo con la crescita dei Social Media: io lo sto studiando e ne sto facendo esperienza intensamente fin dai giorni delle rivolte del Sea of Green in Iran nel giugno 2009.
Capire perchè l’editoria tradizionale è in crisi, come si trasformerà e come sarà il nuovo giornalismo è parte integrante del mio lavoro.

quali sono le caratteristiche per occuparsi di comunicazione e media digitali?

Le conoscenze nozionistiche sono meno importanti di quanto si possa pensare rispetto all’esperienza in prima persona e alle qualità caratteriali.
A mio parere le caratteristiche indispensabili sono tre: curiosità, pazienza, velocità.

e tu che percorso hai fatto?

in sintesi ho iniziato ad occuparmi professionalmente di web nel 1996 (salto i tipici racconti dell’infanzia elettronica), passando per progettazione e webdesign, multimedia design (dai cd-rom, alle animazioni, ai video interattivi, alla net-art, alle performance video live) e programmazione, fino alla più evoluta progettazione centrata sull’utente (usabilità, user experience, accessibilità italiana e internazionale) e interaction design.
Nel frattempo sono rimasto coinvolto fin dall’inizio nel fenomeno del blog in Italia, che poi si è evoluto nel web 2.0
Se alcuni termini non ti sono familiari qui trovi qualche altro riferimento oppure puoi aggiungermi al social network professionale Linkedin (anche se attualmente il profilo non è completo)

cosa sono i Social Media?

i Social Media sono i nuovi media basati su Internet che hanno come caratteristica principale quella di essere estremamente interattivi.
In altri termini lo si potrebbe inviduare – attualmente – come l’insieme dei social network (Facebook, Twitter, MySpace ecc.) e poco più.
Se hai tempo approfondisci l’argomento.

cosa sono esattamente i  media digitali?

Sono i nuovi media nati da qualche decennio a questa parte grazie all’informatica e all’elettronica di massa.
Per esempio Internet, le intranet, i videogiochi, il web, i cd-rom multimediali, i blog, i social media ecc. ecc.

ma allora anche la tv tradizionale (canale5, raiuno ecc.) è un media digitale adesso che viene trasmessa sul digitale terrestre!

La tv tradizionale nasce in un’epoca analogica e continua ad essere prodotta con lo stesso approccio, quindi attualmente non è un media digitale anche se la guardi su un computer.
Senza dubbio però è iniziato un processo di convergenza tra i media tradizionali (tv, giornali ecc.) e quelli nuovi digitali, anche perchè guardare i programmi con il pc invece che con la tv comporta dei cambiamenti nelle abitudini degli spettatori che non potranno essere ignorati, quindi le cose sono destinate a cambiare.

e la web-tv?

La web-tv (nonostante il suffisso) è un fenomeno interamente digitale, permesso soprattutto dalla banda larga, e utilizza propri paradigmi.

E i giornali? e i libri? quando li leggo su computer o su un e-book reader sono media digitali?

Discorso simile a quello fatto per la tv tradizionale e stesso finale: il cambiamento è dietro l’angolo e dipenderà da come modificheremo le nostre abitudini di lettura.

dove ti posso scrivere un’email?

prova a luca(punto)alagna(chiocciola)stilografico.com

come posso aggiungerti su Facebook/Twitter/Friendfeed/ecc.

in homepage nella colonna più a destra trovi i social network che uso di frequente, seguendomi lì potrai scovarne di altri.
Sulla testata (in alto) trovi sempre il mio ultimo post su Twitter.

dove posso trovare articoli/interviste/ecc. su di te?

credo su Google :) (o seguendo il mio lifestreaming) escluso il cartaceo prima del 2002 e altro materiale che non ho avuto tempo di mettere online.
Qui sotto ti aggiungo alcuni link tra i più recenti:

Puoi riascoltare o rivedere l’intervento al BarCamp 2007 di Roma sulla progettazione web nella PA (un po’ noioso senza lo showreel live, era una sorta di Ignite allungato).

Potevi vedermi nel 2008 in teatro o nelle piazze con Dante Remix, se dovesse ricapitare non dimenticare di fare un saluto!

Puoi ascoltarlo ospite in una puntata del (mitico) programma Proxy Bar di Antonio Pavolini e Daniela Apollonio.

intervista al Festival della Creatività 2008 per Dante Remix

ospite a Mutazioni Digitali, seconda puntata: la coda lunga

intervista, a cura di Antonio Sofi, su Apogeo Online sulle rivolte in Iran e il ruolo dei social media:
L’Iran, Twitter e i mille occhi dei nuovi media

intervista su Appunti Digitali, a cura di Donato Carriero:
Twitter, social network e giornalismo: l’esperienza iraniana (prima parte)
Twitter, social network e giornalismo: l’esperienza iraniana (seconda parte)