about luca alagna
Progettista e designer web e multimediale dal 1996, specializzato in user experience, interaction design, information architecture, accessibilità.
Fondatore nel 2001 di iFace, società di consulenza sui media digitali con orientamento al design dell’interazione e allo studio di nuovi modelli di interfaccia e nuovi linguaggi.
iFace crea nel 2001 il cortometraggio digitale animato “Orlando” (che ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale) esposto all’Ars Electronica di Linz e nato come progetto di studio per interfacce “emozionali” sul web.
Relatore alla conferenza internazionale sul design della comunicazione X-Media Conference (un evento illuminante con – tra gli altri – Derrick De Kerchkove, Arthur Kroker e John Warwicker di Tomato Design).
E’ consulente per importanti aziende retail, gruppi industriali e università.
Ha realizzato pubblicità in animazione digitale, video documentari e sperimenta l’innovazione dei linguaggi anche nel teatro con lo spettacolo-performance Dante Remix.
Ha scritto articoli (o ci sono interviste) per la carta stampata e il web, è conduttore radiofonico e oggi si occupa in particolare di social media e nuovi modi di fare informazione online.
contatti
email: luca.alagna (at) ifacedesign.com
(multi)media highlights:
Potete riascoltare o rivedere il recente intervento al BarCamp di Roma sulla progettazione web nella PA (un po’ noioso senza lo showreel live).
Potreste vederlo in teatro o nelle piazze vicino casa vostra con Dante Remix, in tal caso non dimenticate di fare un saluto!
Potete ascoltarlo ospite in una puntata del (mitico) programma Proxy Bar di Antonio Pavolini e Daniela Apollonio.
intervista al Festival della Creatività 2008 per Dante Remix
ospite a Mutazioni Digitali, seconda puntata: la coda lunga
intervista, a cura di Antonio Sofi, su Apogeo Online sulle rivolte in Iran e il ruolo dei social media:
L’Iran, Twitter e i mille occhi dei nuovi media
intervista su Appunti Digitali, a cura di Donato Carriero:
Twitter, social network e giornalismo: l’esperienza iraniana (prima parte)
Twitter, social network e giornalismo: l’esperienza iraniana (seconda parte)